Per pochi minuti

Sul treno: marito e moglie di circa ottant’anni.
Riporto letteralmente il dialogo tra la reincarnazione della Sora Lella e di Alberto Sordi.
Tratta Roma- Ladispoli, versione anni ’60.
“Pino c’ho sete .. Bevi?”
“No! Se hai sete tu, bevi tu!!!”
“Pino per saziarmi (!) devo bere attaccandomi alla bottiglia che il bicchiere non fa”
“Ora chiamo al telefono quella antipatica che aggredisce tutti capito Pino?”
“Si Marì chiama chi ti pare..”
“Chi vole ‘na caramella? (Indirizzandosi a tutto il treno) Ma daVero nUn vE piaCiono le caramelle? (Con aria incredula)”
“Marì sta bbbbona. Se nun je va’ , nun je va!”
“Uh no!Parte il treno.. Pino hai letto bene che era per Civitavecchia?”
“Si Maria, si…”
“Devi sta attento a Ladispoli che ti pizziCHEno le zanzare.
Lì ce l’hanno grosse e affamate!”
“Marì ma tutte a me me devono pizzicà ste zanzare?”
“Quanti viaggi che ho fatto su sto treno attaccata alla gonna di mia madre… Certe zanzare Piné…”
“Eeeeh immagino Maria…”
“Dai che andiamo a prendere l’aria bbona e Pino ti vengono i rossi che sei bello!”
“Maria!”
“Uh questa è la fermata del gabinetto a pagamento.. Ma ti pare che io devo pagare uno per farla?Prima non era così .. Ma ti pare?”
“Eeeh Marì ormai il mondo va a rotoli..”
“Si ma infatti me la tengo Pì.. Fino a che non ce la faccio”
“Marì nooo che te fa male!”
“Pino mio, guarda già che verde (passiamo una selva di canne secche).So grossi!!!”
“Si Marì!”
“Ostiense.. Siamo a Ostiense ci passo da 53 anni, mi ricordo mio padre che ci aspettava qui. Tutto ben vestito in divisa, poro Papà. Mamma con noi figli, con la sua gonna larga.
Io che giocavo con una bambola fatta di stracci.
Le mie sorelle attaccate al finestrino che ricercavano Papà nella stazione.
Pino mio… Papà era un principe.
Con quel sorriso.
Se chiudo gli occhi Pì me lo vedo ancora.
Però anche tu Pì…”

Poi sono salite poche persone, cellular-munite.
Chi parlava di comprare omogeneizzati, chi parlava dell’esame appena dato all’Università, chi lavorava.
Non sono riuscita più a sentire nulla.
Un gran peccato.

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2 risposte a Per pochi minuti

  1. Rossa Arirossa ha detto:

    mi sembra di sentirli, proprio loro come hai suggerito tu… anche questa nostalgia fa parte del tuo #solocosebelle, per me 🙂

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