La sciarpa m’è volata via mentre ero sul motoscafo

Due giorni fa in ufficio mi hanno detto che potevo andare in vacanza, ci saremmo rivisti a gennaio.
Io in quel momento ho avuto le lacrime agli occhi perché avrei avuto tre giorni per me mentre il nano e il consorte sarebbero stati rispettivamente al lavoro e in ufficio.
Ed è stato un momento storico di quelli da farci la targa di ottone e attaccarla.
Non accadeva dal 2006.
Giorni liberi? E che sono?
Che ho anche faticato un po’ a ricordarmi.
Ma poi tutti in discesa: mi sono venute in mente scene di me con una sciarpa e occhialoni a bordo di un motoscafo con i capelli al vento mentre sorseggio cocktail…
Ma anche io con le buste dello shopping e amiche al seguito.
Io con un cocktail in mano.
Sempre io col pigiama a dormire -perchémelopossopermettere- 12 ore di fila dico 12..
Oppure mega pranzo davanti al mare?
Io che rido!
Io dal parrucchiere.
Io che passeggio..
“Oddio devo chiamare 65 amiche.
Si ricorderanno ancora di me?”
“Ehm ciao sono Francesca!”,
“chi?”,
“ci siamo conosciute nel 1986, ci volevamo bene poi la maternità, un sacco di cavoli…”
Click…
Insomma : ho organizzato una tre giorni criminali.
Rigorosamente dalle 9 alle 16, che poi torno in servizio per riprendere la prole da scuola e preparativi cene,doccia e quant’altro.
Ero felice, signó!
Avevo il giorno libero, signò!
Altro che “Zovedì,Zovedì!”
Il martedì, il mercoledì e il giovedì ERANO MIEI!!!
….
E cmq vorrei tranquillizzare tutti: non è accaduto.
Il mio piano di conquistare il mondo si è fermato 3 ore dopo.
Si è materializzato uno scuola bus.
Io salutavo come la Regina, mano a cucchiarella che roteava.
Al rallenty vedo gli occhi del GentilFiglio sul pulman.
Rossi e da pesce lesso.
“….”
Un brivido.
Febbre, febbrissima del nano.
Quindi ho passato tre giorni di sole tumulata in casa, ho visto a sprazzi la pediatra e la farmacista.
Ho avuto un pomeriggio di video giochi e so dirvi dove tiene la chiave Luigi (il fratello di Mario l’idraulico .. Quelli Bros per intenderci)
Oggi ci aspetta il fare i biscotti di natale a forma di ginger man.
(Ho la possibilità di fargli gli occhiali da sole o la cravatta al ginger man .. Son cose)

20131219-094444.jpg

Per dovere di cronaca vorrei riportare la risposta del GentilConsorte appena comunicata l’indisposizione del figlio ed esposta la mia tragedia in atto: “AHAHAHAHAHAHAAHAHAHAH!”

Ma perché se io penso anche solo qualcosa automaticamente accadono cose contrarie e assurde?
Che sto nel periodo “trova il tuo posto felice” (lo vedete il cartone gumball? Fichissimo.. È un coniglio che odia i baci umidicci di Nonna jo-jo.. E rimane traumatizzato ogni volta che gli da’ un bacio.
E allora per cercare di “sopravvivere” ricerca e materializza “il suo posto felice” per dimenticare i baffi di Nonna jo-jo…)
Io il lato positivo lo cerco:
Ho passato tre giorni col mio ometto, per carità.
Ma a me un giorno libero chimmmelodaaaaa??
Ora vi devo salutare che nel tempo che scrivevo questo post sono stata chiamata 5 volte.
Manco Zovedì, Signò!
(Maaaamma ce l’abbiamo una scatola? Maaaammma mi fa male il dito!Maaaamma i biscotti? Maaaamma ma quando è il 20? Mammmaaaaaa un abbraccio!)

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