Come è andato a finire a tarallucci e vino (Natale a casa mia)

L’avevo preannunciato qui: volevo un weekend natalizio.
Ho invece avuto un fine settimana con un piano da Elfo criminale: condensare in due giorni la preparazione degli addobbi, acquisto regali, preparazione lavoretti e vari ed eventuali urletti di gioia natalizi.
Metteteci in mezzo anche: impegni natalizi di quello più basso (Ho scritto in maschile! Non sono io quella più bassa di casa! Sgrunt.)
E quindi abbiamo avuto anche la festa della classe e cose da fare per il mercatino della scuola.
Potete immaginare come ne sono uscita:
Ho mal di schiena.
( Che non c’azzecca nulla ma fa capire che non mi sono riposata per niente)
Mentre io però ero allegramente nel vortice delle cose da fare i GentiliPadre e Figlio mi guardavano ringhiando.
Comunque abbiamo raggiunto momenti topici: come quando abbiamo deciso di fare i regali di Natale da Eataly.
Appena entrati ci hanno rapito per una degustazione illimitata di vino rosso.
E il sommelier mi parlava e io annuivo e Lui mi rimetteva il vino e io gli davo ragione e lui rimboccava il bicchiere e annuivo e mi parlava e rimetteva vino…
E così fino a che mi è girato tutto e la degustazione è finita.
Peccato.
E così la ricerca dei regali è stata fatta dalle versioni ” ‘mbriache, allegre e stordite” di noi Due (lo gnomo gentilmente lasciato dai Nonni).
Scene così:”Che dici prendiamo questo a Zia?”
“A chi? Ahahahaha”
“Non mi senti? Ahahahaha!evviva!”.
Regalo non preso.
Sono tornata a casa con cose ovviamente sconnesse.
Ottimi quei Rossi.
La giornata è proseguita con la ricerca dei regali ai bimbi.
Non è andata proprio meglio dato che hanno praticamente tutto.
Me ne sono decisamente accorta dopo che all’ottavo gioco mostrato dal giocattolaio abbiamo esclamato “Eeeh ce l’ha!”.
Lui ha strabuzzato gli occhi e giuro ha esclamato”Adottami! Non sporco e rimetto anche i giochi a posto”.
Oh mio Dio.
Dopo questa considerazione (cioè che i bambini sono pieni di giochi e NO che devo adottare il commesso 40enne) direi che dovrei aprire la parentesi su quanto siamo fortunati, su quanto abbiamo e su quanto il Natale è solo una festa commerciale.
Il post avrebbe un senso e sarebbe più utile.
Invece no.
Proseguo col dire che abbiamo continuato nella nostra tabella di marcia schizofrenica e che gli episodi storditi si sono moltiplicati.
Mentre preparavo l’albero lo gnomo mi ha chiesto “Ma cos’è il Galatasaray?”
(Si scrive così?)
E io “Una squadra di calcio Turca”
E lui “Ah si? Sono quelli turchesi allora!”
Perfetto!
E poi “Mamma non ce la faccio più!facciamo solo metà albero?”
E per sopravvivenza esclami “Ma certo!”
E ora mi ritrovo questo in salone.

20131209-163517.jpg
Si vede la metà non addobbata?
Però ci piace così perché è il nostro Albero sconnesso!
Manca poco alla fine del Natale e mi ripeto “CeLaPossoFareCeLaPossoFareCeLaPossoFare…”

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2 risposte a Come è andato a finire a tarallucci e vino (Natale a casa mia)

  1. bioro76 ha detto:

    Manca poco?!? Ma ci vogliono almeno quindici giorni prima di iniziare le danze!!!!

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