Come vorrei cambiare il mondo

Questa volta la storia non ha un lieto fine.
Inizia così…
“C’era una volta un bimbo di tre anni che faceva i capricci perché voleva proprio quel gelato.”

Fermiamoci un secondo e guardiamo il mondo con gli occhi di quel bimbo:
Una semplice richiesta.. Una conquista della golosità.
Una coccola della mia mamma.
Qual’è la difficoltà ad esaudire questo mio desiderio? Io sono buono.. Piango un po’ ma faccio il mio mestiere.
Dicono che se si piange da piccoli si allenano i polmoni, io devo crescere bene.
Io ho bisogno di quella cosa e se mamma dice si’, io la posso avere.

Va bene.. Ora guardiamo cosa accade nel mondo degli adulti:

Io sono il barista. Io vedo quelle tre donne che parlano con quel bambino.
Piange. Che fastidio.
I miei clienti lo guardano innervositi.
“Il bambino piange da’ fastidio ai clienti. Non si puo’ così,dovete uscire!”

Io sono un cliente.
Esclamo ” Voi tre.. Ma vergognatevi! Tre che non sanno gestire un bambino.. Vi dovete vergognare!”

Noi siamo i clienti.
“Via! Via questo bambino!.. Che vergogna!”

Ma gli adulti non dovrebbero essere dei bambini cresciuti?
I bambini vivono d’istinto, gli adulti non dovrebbero basarsi sulla coesistenza di istinto ed esperienza?
E gli anni non portano maturità, conoscenza e consapevolezza secondo schemi di interazione?

Io ho vissuto questa storia oggi.
Il bimbo di una mia amica ha pianto ( come tutti i bimbi possono fare) e in poco tempo siamo state “invitate” ad uscire.
La storia è semplice.

Ma non vi sembra assurdo tutto ciò?
Possibile che nelle persone sia scattata un’intolleranza così feroce, un’aridità emozionale, una mancanza di empatia assoluta?
Si’.

Il mio cervello e’ un tumulto di riflessioni.
Potrei scrivere pagine intere sulla società di oggi, sui bambini, sugli steriotipi, sulla funzione della scuola, sulle mamme,sulla giustizia, sul calore umano..
Uh! quante ne avrei da dire….
Ma mi concentro per ora sull’ignoranza, la mancanza di rispetto per il prossimo e l’ intolleranza che ho visto oggi.
Ma abbiamo perso di vista tutto?
È che proprio non riesco a farmi una ragione pensando che esistano persone così…
Quanto avrei voluto fermarmi a parlare per confrontarmi.
Perché io ci provo. Tu no.

Hanno cacciato un bambino perché voleva un gelato ..reo di aver pianto.
No… Non ce la posso fare.

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